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Leproso di Premariacco (UD), 4 Febbraio 2026

Aldo Taboga... quasi 90 candeline...


...quasi 90 candeline... con la mia famiglia acquisita...

...ringrazio di cuore le decine e decine di amici che mi hanno inviato gli auguri di buon compleanno, con l'utilizzo dei più svariati moderni sistemi digitali fino all'ormai antiquato telefono fisso... Per la verità avevo iniziato a prendere nota dei nomi e cognomi in arrivo, ma con l'avanzare delle ore era diventato veramente troppo complicato... per cui approfitto di questa pagina per estendere i miei ringraziamenti a tutti gli amici e conoscenti, sperando di ricontattarli prima di arrivare all'ambito traguardo dei novanta anni...!!! Grazie... Grazie... Grazie...!

..."quasi 90" è forse una espressione troppo ottimistica, ma sperare di arrivarci non costa nulla...
          Per la verità, dalla Provvidenza ho ricevuto molto di più di quello che la media di sopravvivenza permetteva ai soggetti nelle mie condizioni fisiche di partenza...
          Per questo chiedo scusa a chi legge queste note, se mi soffermo ad esaminare i motivi della mia immensa gratitudine al Padreterno, per avermi permesso di arrivare all'ottantanovesimo compleanno con la lucidità per poter scrivere queste note, ed è per questo che vado ad esaminare nei dettagli i momenti più importanti della mia esistenza...

La mia storia

          Sono nato a Carlino, (allora Comune di S. Giorgio di Nogaro) il 4 Febbraio 1937, dove la mia famiglia ha vissuto per qualche anno. Tornati nel paese di origine, al momento fare i primi passi i miei si sono accorti che la mia postura non era normale... purtroppo era in corso un processo di grave cifoscoliosi, ovvero una seria deformazione delle colonna vertebrale e a nulla è servito un ricovero in un famoso ospedale ortopedico al Lido di Venezia (che si vede nella prima foto, quando mio padre mi ha riportato a casa).
    Nella seconda foto si notano molto bene chi effetti della deformazione, con l'insufficiente sviluppo in verticale del busto... notare la mia manina quasi all'altezza del ginocchio... (nella foto sono in compagnia di Dario Pividore intorno al 1943-44 in Via Marsala in Udine, durante il periodo dei grandi bombardamenti alleati).
     Nella serie di foto seguenti si riferiscono alle fototessera per il conseguimento e rinnovo della patente, periodo preceduto dal momento più critico e doloroso dell'adolescenza, quando ho dovuto abbandonare i miei amici e compagni di giochi, perchè mi ero accorto che li mettevo in imbarazzo quando ceravano di avvicinarsi alle ragazzine... Era iniziato il mio auto-isolamento, particolarmente doloroso sotto gli occhi attenti di mia madre...
          Era comunque arrivato anche il momento della scelta di un mestiere "per guadagnarsi la pagnotta", e la scelta più ovvia era il lavoro di sarto (lo era già mio fratello Sergio classe 1925, sebbene fosse cresciuto senza i miei problemi fisici). Per niente rassegnato, durante il lungo periodo di lavoro in bottega, io però avevo iniziato un corso per corrispondenza di radiotecnica per riparazione di radio e tv... e così è stato...!!! ...ma vedo che sto andando fuori tema,,,!!!
          Tornando velocemente alla mia persona, dopo 10-15 anni di lavoro come artigiano radioriparatore, stavo però piano piano intasando i miei precari polmoni con il fumo di sigarette "nazionali esportazione" e le più rinomate "Peer" e "Marlboro" comprate in Yugoslavia, che costavano molto meno. Per farla breve: sono finito in "Terapia Intensiva" e salvato per il rotto della cuffia. Ricascato, ci sono tornato 4 anni più tardi nel nuovo, ma questa volta nel Padiglione di "Terapia Intensiva2" dell'Ospedale di Udine, informando mio padre (nel frattempo rimasto solo), che difficilmente avrei superato la crisi... ed invece ce l'ho fatta...!!!
          Abbandonata l'attività lavorativa, il recupero delle forze con qualche anno di ossigenoterapia 24 ore su 24 è stata lenta ma efficace, tanto che da allora durante le ore notturne sono assistito da un respiratore polmonare "Bi-Pap" e l'erogazione di due litri di ossigeno al minuto.
         Intanto gli anni avanzavano ed era diventato sempre più difficile mantenere i minimi normali sistemi di vita per quando riguarda l'alimentazione, le cure della salute e dell'igiene personale, con prospettive che non di prevedevano per niente rosee...
          ...ma all'inizio dell'anno 2019 la situazione cambiò radicalmente...
          Eravamo agli inizi dell'anno 2019, quando in un colloquio con una cara amica, l'ho implorata di aiutarmi nel trovare un soluzione, che comprendeva anche l'opzione di un ricovero definitivo in una "Casa per Anziani" del territorio...
          Qualche giorno dopo mi son visto parcheggiare nel mio cortile l'auto della mia amica Dina di Manzano, accompagnata da una signora sulla cinquantina che avrebbe potuto essermi d'aiuto nel portare avanti la baracca... di trattava di una signora di origine albanese che una ventina di anni prima aveva in modo rocambolesco attraversato il basso Adriatico entrando clandestinamente in Italia. Leda viveva con la famiglia nel Manzanese ed era già impegnata anche in varie strutture pubbliche di assistenza alle persone anziane e/o disabili... Dopo qualche domanda ed una veloce occhiata dell'ambiente circostante, Enkelejda (per noi semplicemente "Leda"), il 20 di Aprile del 2019 ha imprudentemente accettato di darmi una mano... dando inizio al periodo più fortunato della mia vita...
           Già dai primi mesi del suo lavoro, la mia badante ha rivoltato la mia casa come un calzino, metaforicamente a cominciare dal "cjast", (soffitta o granaio di una volta) per poi scendere alle due camere e servizi del primo piano, per poi passare al piano terra (cjiase, cjamare, fogolâr, cusine-spôrcje e camarîn... (così una volta venivano denominati i nostri miseri ambienti).
          Mentre i mesi e gli anni passavano, i cambiamenti e gli effetti più importanti si evidenziavano sulla mia salute... L'accurata igiene personale ed una equilibrata alimentazione, mi hanno lentamente permesso di avvicinarsi ai valori corretti di pressione arteriosa con Kadiur-5mg, unitamente a Metformina1000 al posto dei 2000 iniziali per quanto riguardava il mio "diabete del tipo 2".
          Senza entrare nelle motivazioni e nei particolari, da qualche tempo la mia esistenza ha avuto un'ulteriore cambiamento (incredibilmente in meglio...!) ...nella mia umile dimora ho il piacere di ospitare (purtroppo solo provvisoriamente) la mia badante Leda, con il marito Gimmi ed il figlio 27enne Ronaldo... neo Dottore in Medicina e Chirurgia, con laurea conseguita presso l'Università degli Studi di Udine con la votazione di 110 su 110 e Lode...!!! Cerimonia alla quale ho avuto il piacere e l'onore di partecipare e che si può vedere nel servizio del 9 Ottobre 2025.

   

           Attualmente il Dott. Ronaldo Karruli, pur continuando gli studi per conseguire la specializzazione, è impegnato con turni di servizio in Guardia Medica negli ambulatori dell'Ospedale di Cividale, Palmanova, e nei Comuni di Manzano, Cormons, Povoletto ecc... Il super fortunato Alduti invece, si sta godendo la vecchiaia con le giornaliere passeggiate sulle rive del Natisone, sorretto dall'inseparabile "Rollator con appoggi branchiali"... ma sopratutto supportato dalla sua speciale "famiglia acquisita"... (Jenco di Orsaria mi ha raccomandato di togliere la parola "acquisita"...


...passeggiando lungo le rive del Natisone...

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