Profondo attaccamento alle radici
Messaggero
Veneto del 6 Agosto 2001
L’arcivescovo
Pecile, originario di Fagagna, nel celebrare la messa, dopo aver
presentato i tre suoi concelebranti – i missionari Enrico Morassut,
Dante Nevi e Cantusso, tutti e tre friulani e per certi versi emigranti
–, ha candidamente dichiarato che, «se o ai qualchi cjosse di
impuartant, o pensi in furlan». Poi, sul popolo friulano e sulla concreta
storia di ogni giorno, ha sostenuto che il ricordo della patria è uno
stimolo per mantenere i valori autentici e non soltanto i ricordi. A un
certo punto, monsignor Pecile ha anche detto, altrettanto candidamente: «Cumò
o ai piardude la cjarte», riferendosi agli appunti che aveva preparato.
Non si è, però, perso d’animo perché anche lui ha portato una
testimonianza della sua emigrazione.
Gina Patat, originaria di Maniaglia di Gemona, da 46 anni vive in Canada,
dichiara di venire ogni anno in Friuli da 15 anni a questa parte: «Ritrovo
un Friuli – dice – sempre più moderno e al passo con i tempi e credo
che noi emigranti abbiamo conservato l’idea di un Friuli ancora quale lo
conoscevamo ai tempi della nostra partenza. Ma mi pâr che sedin plui
furlans chei che vivin all’estero di chei che vivin in Friûl».
Erminio Fontana, 55 anni, nato in Argentina, appartenente alla quarta
generazione di emigranti: «È la prima volta che vengo in Friuli e sono
molto emozionato. Mi avevano raccontato un Friuli molto, molto diverso.
Ora l’ho trovato, invece, moderno».
Con lui, dal Paranà, sono arrivati per questo incontro di Fagagna altre
25 persone provenienti da Avelaneda di Buenos Aires, Salta e Tandil.
Un’altra delegazione numerosa è stata quella riunita intorno al Fogolâr
di Navarro di Buenos Aires, che compie 75 anni di vita, uno dei più
vecchi fogolârs del mondo.
Lingua, storia e tradizioni sono i tre punti fermi della “politica”
dell’ente Friuli nel mondo. Si sono appena conclusi, in Canada, tre
seminari di apprendimento del friulano attraverso la musica e
l’animazione teatrale. L’iniziativa, che sarà riproposta alla fine di
questo mese anche in Australia, ha visto coinvolta una sessantina di
bambini di un’età compresa fra i quattro e i sei anni. Un corso di
formazione post universitario per venti laureati dell’America Latina sarà
tenuto in collaborazione con l’Ice e il Mib di Trieste.
L’incontro di Fagagna è stato anche occasione per il dottor Enzo
Cainero, testimonial delle Universiadi di Tarvisio, per parlare della
grande opportunità che avrà il Friuli ospitando, nel gennaio del 2003,
oltre 2.550 atleti provenienti da 45 Paesi.
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