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Prermariacco (UD), 31 Maggio 2026

 Ricordo dei tragici fatti del 29 Maggio 1944
(...ringraziando l'amico Diego Petrussi per il servizio fotografico...)


...il monumento in Piazza Marconi...

          Preceduta dalla Santa Messa nella parrocchiale di San Silvestro celebrata da Don Alberto Paschini, con una toccante omelia basata sulla pace richiamando cosi anche l'appello del Papa. Accompagnati dalla Nuova Banda di Orzano diretta da Nevio Lestuzzi, il partecipato corteo ha poi raggiunto Piazza Marconi per la deposizione di corone d'alloro ai piedi del monumento che ricorda i 13 patrioti giustiziati proprio in quel luogo.


...arrivo in Piazza Marconi e la deposizione delle corone...


...la disposizione sul piazzale dei sindaci e delle autorità...


...il benvenuto del  Sindaco ospitante dell'evento Michele De Sabata ed un breve intervento del Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi del Comune di Premariacco. A conclusione la relazione ufficiale da Dino Spanghero, che ha ricordato anche i due giovani Antenore e Alcide trucidati dai tedeschi a Orsaria


...ancora qualche immagine dell'evento , per le quali ringraziamo il fotoreporter Diego Petrussi...


Il cippo che ricorda il tragico evento collocato al lato est di Piazza Marconi, nel punto esatto dove nel 1944 era stata eretta la forca. La seconda foto è volutamente non espandibile, per rispetto delle 13 povere creature, ma sufficiente per rendere evidenti gli orrori e le assurdità di tutte le guerre...!

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Premariacco ricorda i ventisei patrioti giustiziati dai nazisti
(Lucia Aviani - Messaggero Veneto)

          Era il 29 Maggio del 1944. Ventisei patrioti - quasi tutti ragazzi - vennero prelevati dai nazifascisti dal carcere di Udine, caricati su un camion e portati a morire: i primi 13 furono fatti scendere nella piazza di Premariacco e giustiziati davanti agli occhi dei loro compagni, costretti a osservare dal mezzo su cui si trovavano stipati. Gli altri prigionieri subirono la stessa drammatica fine, poco più tardi, a San Giovanni al Natisone, davanti a Villa de Brandis, atto di rappresaglia compiuto con la precisa finalità di diffondere il terrore fra la popolazione. Jl più giovane aveva appena 16 anni. Alcuni, in prigione da una ventina di giorni, appartenevano al Fronte della Gioventù; altri erano stati catturati solo 48 ore prima, altri ancora si trovavano in cella ormai da mesi. I corpi dei martiri furono lasciati appesi ai patibolo fino a sera, quadro dell'orrore rimosso soltanto con il buio, quando le salme furono condotte al forno della Risiera di San Sabba.
          Domenica mattina, come ogni anno, le comunità che portano il peso del ricordo di questa tragedia si sono unite in un commosso omaggio alle vittime, svoltosi nel centro di Premariacco, davanti al monumento dedicato ai caduti: alla posa di una corona sono seguiti gli interventi del sindaco Michele De Sabata e di Dino Spanghero, della segreteria nazionale delI'Anpi, che ha tenuto l'orazione ufficiale.
          Doverosa la memoria, imperativo - si è sottolineato nel corso della cerimonia - trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza e la consapevolezza della barbarie cui può arrivare la bestia umana: in tal senso, significativa è stata la presenza - accanto al primo cittadino - del delegato del consiglio comunale dei ragazzi.
 

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