ascoltato per voi

Grado (GO), 26 Luglio 2011
Basilica di Sant'Eufemia

Nel quadro del Festival "Ospiti d'Autore"
 Sacre Meditazioni Edizione 2011

Coro Polifonico di Ruda
Direttore, Fabiana Noro
Pianoforte, Matteo Andri - Violoncello, Fabio Quaggiotto

L'IDENTITÀ ROMANTICA EUROPEA TRA NOSTALGIA, SOGNO E SPIRITUALITÀ
Le sonorità bronzee e compatte del coro maschile, capaci di sprigionare un vigoroso ed emozionante impatto timbrico, sembrano nel corso del XIX secolo trapassare dal ruolo di secolare dogma dell'esperienza polifonica sacra
del mondo cattolico a quello di voce privilegiata del Romanticismo, seducentemente mirante a rendere sempre più labile, nel peculiare genere del Chorlied, il confine tra le apparentemente antitetiche dimensioni 'professionali' ed 'amatoriali' della prassi musicale. Tra le circa 10 pagine per coro a voci pari di Franz Schubert, per lo più su versi profani, si celano gemme di profonda spiritualità che spesso toccano le più alte vette creative, miniature innocenti, fragili e di purissima intensità come Die Nacht, berceuse strofica in cui l'assorta e contemplativa impalpabilità del tessuto musicale si adagia su un consolatorio ritmo di siciliana. Se Der 23. Psalm è meditazione trasognata sull'intrinseca bellezza e universalità di significati della tradizione biblica, Schubert, a contatto con i versi goethiani di Sehnsucht, tanto amati dalla letteratura cameristica ottocentesca per voce sola, crea un piccolo capolavoro nel serrato cangiarsi delle fibrillazioni armoniche e nel libero alternarsi di atteggiamenti mottettistici e madrigalistici. Da una dimensione musicale più trasparente e scorrevolmente narrativa, affidata all'impalpabile continuum ritmico del pianoforte, traggono linfa strutturale sia Der Gondelfahrer che Ständchen, estrema testimonianza creativa, quest'ultima, di uno Schubert trasognato nell'evocare i sublimi versi dell'amico Franz Grillparzer, lo stesso poeta che tre mesi prima aveva composto l'orazione funebre per Beethoven e che nel 1830 comporrà l'epitaffio per il suo monumento sepolcrale. Non minori preziosità di stile dimostrerà tre decenni più tardi la ricercata produzione per assiemi vocali dell'anziano Gioacchino Rossini, da tempo residente nei pressi di Parigi; Preghiera, eseguita per la prima volta a Torino nel 1898, è pagina di spavalda e teatrale gestualità che esibisce tuttavia freschezza, originalità e ingegno armonico quasi impensabili per un compositore formatosi nel Settecento italiano ma, negli ultimi anni, sempre più immerso in un'atmosfera di disincantato e ricercato divertissement creativo. Severamente atteggiato al prediletto gusto contrappuntistico settecentesco, da lui stesso riscoperto e consegnato al Romanticismo, appare Adspice Domine («Ad Vesperas Dorainicae XXI post Trinitatis, Responsorium et Hymnus») di Felix Mendelssohn-Bartholdy, più noto con il titolo di Vespergesang, sorta di breve cantata sacra in cinque parti fitta di maestosi fugati di matrice handeliana, corroborati dalla presenza di una linea strumentale grave apertamente memore della prassi del basso continuo. La stessa perfezione schubertiana della scrittura corale, dissipata nelle eteree e traslucide rifrazioni della tonalità di mi maggiore, è raggiunta dal settantenne Strauss, interprete della magia _irica di Traumlicht di Friedrich Rückert in un esilissimo cesello corale di immobile, paradisiaca nostalgia di contro alla cruda realtà della Germania di allora. E dallo stesso sottile umorismo di Rossini, dallo stesso spirito di leggero divertissement non disgiunto da occasionala e dalla predilezione per gustosi quadretti di tono amabilmente e spigliatamente confidenziale, sembra trarre ispirazione l'intera produzione corale dell'Ottocento francese; ben trenta le pagine su testi profani di Camille Saint-Säens, serie inaugurata da Sérénade d'hiver e proseguita quasi vent'anni più tardi con Saltarelle, brano d'obbligo al Concorso corale di Lione del 1885 e dedicato alla Società Corale "La Lyre Havraise", musica amorevolmente aleggiante su diafani e vellutati impasti timbrici di nitida e irrefrenabile agilità. David Giovanni Leonardi

Il Coro Polifonico di Ruda, costituitosi negli anni Trenta del XX secolo e rifondato nel 1945, ha tenuto concerti in tutto il mondo: dagli Stati Uniti all'Argentina, dal Canada alla Mongolia, dalle Filippine alla Russia, dal Portogallo alla Bulgaria, dalla Norvegia alla Grecia ad altri paesi europei. Ha partecipato a più di quaranta concorsi regionali, nazionali ed internazionali, vincendo premi ad Arezzo, Gorizia, Orvieto, Roma e Ravenna, nel folclore, nella polifonia e nel Canto gregoriano. Dal 2004 ha partecipato vittoriosamente a numerosi concorsi corali internazionali: nel 2004 al XXXIX Concorso Nazionale di Vittorio Veneto (4 primi premi); nel 2005 al IX Concorso Internazionale di Canto Corale di Tallinn in Estonia (1° premio assoluto nella categoria "musica romantica") e al 53° Concorso Polifonico Internazionale di Arezzo (2° premio nella categoria "polifonia"); nel 2007 al I Concorso Internazionale "Anton Bruckner" a Linz in Austria (2 primi premi nelle categorie "musica sacra" e "cori maschili" più il grand prix); Il 2008 ai V World Choir Games svoltisi a Graz (tre le medaglie d'oro in "musica sacra", "folclore" e "cori maschili" più il titolo olimpico nella categoria "coro maschili"); nel 2009 al XXVI concorso internazionale Franz Schubert di Vienna (2 primi premi nelle categorie "Cori maschili" e "Musica Sacra", premio "Franz Schubert" per la migliore interpretazione di un brano del compositore viennese più il Grand Prix). Per queste vittorie la Tico-Film company di Roma ha dedicato al coro una docu-fiction che è stata acquistata e trasmessa da diversi network televisivi europei. Nel 2010 il coro prende parte al VI World Choir Games a Shaoxing, in Cina, confermandosi ai vertici della coralità mondiale con altre due medaglie d'oro nelle categorie "Folclore" e "Cori maschili". Il Coro Polifonico di Ruda collabora con le principali orchestre del Friuli-Venezia Giulia per particolari ed esclusive produzioni sinfonico-corali e registra per la RAI e per altre emittenti nazionali ed estere. Attivo nel campo dell'editoria, per la casa editrice Pizzicato ha pubblicato diverse monografie sui più importanti autori regionali del Settecento e dell'Ottocento. Sta ora pubblicando la collana "Organi e tradizioni organane nel Friuli Venezia Giulia" che ha come obiettivo la catalogazione di tutti gli organi esistenti nella nostra regione. Riconosciuto dalla regione Friuli-Venezia Giulia "ente di particolare rilevanza artistico-musicale", il Coro Polifonico di Ruda si è fatto apprezzare in questi decenni per aver proposto al pubblico programmi esclusivi, di rara esecuzione, spesso frutto di approfondite ricerche d'archivio alle quali collabora uno staff di apprezzati docenti del Conservatorio "Jacopo Tomadini" e dell'Università di Udine.    

Fabiana Noro si è brillantemente diplomata in pianoforte al conservatorio J.Tomadini di Udine sotto la guida del prof. U. Tracanelli. Ha frequentato contemporaneamente i corsi di Composizione del m. D. Zanettovich e di Musica corale e Direzione di coro. E' stata Altro Maestro del coro presso il Teatro lirico Pierluigi da Palestrina di Cagliari per diverse produzioni lirico-sinfoniche (Carmen, La Bohème, I pescatori di perle, Requiem di Verdi ecc...). Ha diretto in prima esecuzione assoluta molte composizioni di autori contemporanei ed ha collaborato come maestro sostituto a diverse opere liriche. Ha diretto numerose formazioni corali tra cui il Diapason chamber choir , coro professionale con cui ha ottenuto il 1° premio - Diploma di Eccellenza al concorso internazionale di canto corale C.A Seghizzi. Dal 2003 dirige il Coro Polifonico di Ruda, formazione corale maschile che ha tenuto concerti in tutto il mondo. Con questo coro ha partecipato a un concorso corale nazionale (Vittorio Veneto 2004) e cinque internazionali (Tallin in Estonia 2005, Arezzo 2005, Linz 2007, V World Choir Games a Graz 2008, Vienna 2009, VI World Choir Games a Shaoxing, in Cina 2010) vincendo 21 primi premi e un secondo premio assoluto. E' stata premiata dalla giuria come miglior direttore del concorso corale internazionale di Linz 2007. Svolge una intensa attività concertistica in Italia e all'estero come pianista di cantanti di fama internazionale tra cui: L. Cuberli, R. Kabaivanska, K. Ricciarelli, A. Mariotti, B. Giaietti e numerosi altri. E' stata maestro collaboratore di numerosi corsi di perfezionamento per cantanti lirici tra cui quelli tenuti da C. Desderi sulle opere mozartiane, da K. Ricciarelli presso l'Accademia lirica di Desenzano del Garda e da R. Kabaivanska. Ha ricevuto il "premio Moret d'aur" assegnatole da una giuria di giornalisti e musicisti come personaggio dell'anno per l'attività artistica svolta. 


Sant'Eufemia in Grado, 26 Luglio 2011
Festival "Ospiti d'Autore"
Coro Polifonico di Ruda

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IL PROGRAMMA

Basilica di Sant'Eufemia in Grado, 26 Luglio 2011
Nel quadro del Festival "Ospiti d'Autore"
Coro Polifonico di Ruda
Direttore, Fabiana Noro
Pianoforte, Matteo Andri - Violoncello, Fabio Quaggiotto
 

01 4.06 franz schubert (1797-1828)
Die Nacht -
D.983C op. 17 (1822)
per coro maschile a quattro voci
02 5.05 Der 23. Psalm - D. 706 op. 132 (1820)
per coro maschile a quattro voci e pianoforte
03 5.25 Sehnsucht - D. 656 (1819)
per coro maschile a cinque voci
05 2.34 Der Gondelfahrer - D. 809 op. 28(1824)
 
per coro maschile a quattro voci e pianoforte
05 5.38 Ständchen - D. 920 op. 135 (1827)
 
per solo, coro maschile a quattro voci e pianoforte
06 3.30 GIOACHINO ROSSINI (1792-1868)
Preghiera «Tu che di verde il prato»
da Péchés de vieillesse (Morceaux réservés) (1860 ca.)
per coro maschile a sette voci
07 13.39 felix mendelssohn-bartholdy (1809-1847)  
Adspice Domine -
(Vespergesang) op. 121 (1833)
per coro maschile con accompagnamento di
violoncello e basso
08 5.27 richard strauss (1864-1949)
Traumlicht
- n. 2 da Drei Männerchore (1935)
09 6.29 camlle saint-sÄens (1835-1921)
Sérénade d'hiver (1867)
10 5.55 Saltarelle op. 74(1885)
11 4.36 Fuori programma (Stelutis Alpinis)
12 3.44 Fuori programma (Oce Nasc)